FELETTO
UMBERTO (UD) -
Trecento corridori al via della 21^ Corsa per Haiti, suddivisa in due
semi tappe, novità assoluta, di circa 70 chilometri con l’ascesa
verso Monte Prat e il ritorno a Feletto Umberto nel pomeriggio.
Partenza di buon mattino da Piazza Libertà per il primo gruppo in
corsa, composto da Cadetti, Junior, Senior e Veterani. Il primo
tentativo di fuga si registra in località San Bernardo con nove
corridori in avanscoperta. Non si contano i tentativi di evasione dal
plotone, mentre in testa alla corsa i battistrada trovano l’accordo
transitando al belvedere di Buia con un vantaggio di 1’10’’.
Sulla strada per il Cornino c’è ulteriore selezione tra i
fuggitivi e il lotto dei migliori si riduce a cinque unità. La vera
bagarre, però, si scatena con l’ascesa verso Monte Prat. Al
passaggio di Forgaria si avvantaggiano in cinque: Mazzaglia,
Zardello, Costa e Toniutti impongono un ritmo serrato e Dessoni è il
primo a farne le spese lasciando le ruote dei compagni di fuga. Alle
loro spalle altri quattro corridori si lanciano all’inseguimento
dei battistrada riuscendo a colmare il gap a 4 km dall’arrivo. Tra
loro c’è Gregor Sikosek del team Barabariga che sfrutta il lavoro
fantastico dl compagno di squadra Cigana piazzando l’allungo
decisivo. Lo sloveno transita a braccia alzate sotto lo striscione
d’arrivo, davanti a Massimo Gigana e Andrea Chiminello del
Puntobike Team. Nel secondo gruppo gruppo in gara, composto da
Gentlemen, Super Gentlemen 1 e 2, Donne 1e 2, l’unica fuga da
segnalare è quella di Buia, al chilometro 35, con Vinicio Cabbai, De
Ponte e Daniele Canesin in fuga. Il gruppo non lascia grande spazio
ai fuggitivi che vengono riassorbiti nel giro di pochi chilometri. Il
Monte Prat premia gli sforzi di Vinicio Cabbai che regola in volata
il resto del plotone. Nel primo pomeriggio scatta la seconda
frazione, da Monte Prat a Feletto Umberto, e sin dalle prime battute
si capisce che il gruppo vuole dettare legge: l’andatura infatti è
di quelle proibitive per molti e dopo soli quattro chilometri sono
ben 14 quelli che non riescono a reggere il ritmo imposto. Media
indiavolata fino a Farla, con il primo tentativo di fuga subito
rintuzzato. Federico Costa tenta l’allungo sulla salita di Castello
di Fagagna transitando con 40’’ di vanatggio su Alberto Filosi e
55’’ sul resto del plotone allungatissimo. A spezzare
definitivamente gli equilibri è la salita di Moruzzo che mette alla
frusta i corridori. Il lungo vialone che conduce al traguardo di
Feletto è cosa per pochi intimi: Cigana prova l’allungo ai 150 mt
dalla conclusione, ma il campione italiano Triathlon 2013 deve
arrendersi allo spunto di De Stefano (Stalis Team) con Sikosek
piazzato. Anche nel secondo gruppo la corsa si decide allo sprint che
premia l’ex pro Roberto Pagnin del Team Barbariga. La classifica
finale decreta il successo dello sloveno Gregor Sikosek (Barbariga)
nella prima fascia, Vinicio Cabbai (Bike Center team) nella seconda ed
Enrica Furlan (Team Salvador) tra le Donne. Il team Barbariga si
aggiudica la speciale classifica riservata alle società.
Marco Piva
Marco Piva
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